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IL CIBO E IL BERE.

Durante la Perestrojka, l’assenza di merci nei negozi fece nascere una battuta di spirito: la donna russa è fissata su due problemi: dove trovare da mangiare e come dimagrire. Questo paradosso è facile da spiegare. Nei negozi non ci sono generi alimentari, ma sotto banco si può sempre rimediare qualcosa, soprattutto se siete in buoni rapporti con la commessa … e chi in quegli anni non era in buoni rapporti con le commesse dei negozi di alimentari? A conti fatti, la vera fame la facevano in pochi, ma procurarsi del cibo decente richiedeva un sacco di tempo, delle spese in più ed umiliazioni.

Durante l’epoca sovietica era assai popolare il ritornello di “Chi sta bene nella Rus’, chi ci trova il paese di Bengodi?”: “Ci sta bene la commessa Njurka, Gagarin Jurka, German Titov e Nikita Chrušcov”.
I tempi sono cambiati, sono cambiati anche i problemi. A dire il vero, il problema del peso in eccesso è rimasto per entrambi i sessi, ma il problema del deficit di cibo è stato sostituito dal problema di acquistare del cibo di qualità ad un prezzo conveniente. E si sa, per i russi cibo di qualità significa un bel pezzo di carne, patate, pasta, un filone di pane e un barattolo di marmellata fatta in casa. E il colesterolo? Macché colesterolo e colesterolo!
 
Nella vita di un russo, il bere è molto più importante del mangiare. La Russia è un paese di bevitori. Mille anni fa, quando le tribù pagane degli slavi orientali cominciarono a considerare il problema di una nuova religione da adottare, il principe Vladimir rifiutò l'Islam proprio sulla base del fatto che i musulmani non possono bere. «Nella Rus' bere è una gioia!» dichiarò questo degno principe, che in seguito i russi, riconoscenti, avrebbero proclamato «uguale agli apostoli».

Il liquore nazionale russo è la vodka. In Russia esistono infatti tre valute: il rublo, il dollaro e la vodka. L'ultima viene utilizzata nei pagamenti quando avete a che fare con un idraulico oppure quando volete chiedere ad un trattorista di ararvi l'orto. Il pagamento tramite vodka è più gradito dei soldi, perché così la si può bere subito senza essere costretti ad andare a comprarla. E poi anche perché non si è costretti a spiegare alla propria moglie che fine hanno fatto i soldi. Per questo motivo ogni donna previdente che viva in campagna tiene sempre sotto il letto due-tre bottiglie di vodka, nel caso in cui le tocchi arare il terreno o ripulire il pozzo.

Inoltre, la vodka è l'unico mezzo per avviare veramente una conversazione. Non dimenticate di prendere una bottiglia di vodka quando andate a trovare un amico russo. Se vi limitate a sedergli di fronte e a guardarlo negli occhi, quello non sia mai va a pensare che nutrite nei suoi confronti un interesse insano. Ma non appena compare la bottiglia, si crea subito un'atmosfera di comprensione reciproca. C'è una cosa che un russo odia di più al mondo: bere vodka da solo. Una cosa simile è possibile solo all'ultimo stadio dell'alcolismo. La prima cosa che fa un russo che sia ancora lucido è cercare qualcuno che gli faccia compagnia prima che cominci a bere. Decine di bar e birrerie in ogni città offrono la possibilità di bere, fumare, ballare e, se dice bene, spaccare il naso a qualcuno.

Tre persone sono il numero ottimale per bere insieme la vodka. Ci sono delle ragioni ben fondate. Innanzitutto, così si spende di meno, poiché spesso uno da solo non ce la fa ad acquistare una bottiglia di vodka, costa troppo. Poi una bottiglia di vodka da mezzo litro sono per l'appunto tre bicchieri pieni. Infine, una conversazione in tre è molto più interessante ed animata di una in due. A parte tutto questo... chi vi fa calmare se una conversazione in due diventa troppo accesa?
Gli incontri festivi sono impensabili senza alcolici: vodka per gli uomini, vodka o vino per le donne. E scorre tutto a fiumi. I russi proveranno pena per voi se vi rifiutate di bere un giro o due, poiché questo rifiuto ai loro occhi vuol dire solo una cosa: vi siete ammalati seriamente. Se non vi piace la vodka, vuol dire che avete l'ulcera o il cancro.

La produzione e il consumo di birra sono in costante crescita. La birra va benissimo con la vobla essiccata (una variante dello stoccafisso occidentale) che, una volta salata, si fa così dura che se ne può staccare un pezzo solo prendendola per la coda e sbattendola sul tavolo. Quanta più vobla mangiate, tanto più vi viene sete e quindi voglia di bere birra bella fresca.

I senzatetto guadagnano abbastanza soldi raccogliendo e consegnando vuoti. Le mattine successive a qualche festa possono diventare quasi ricchi!  Se naturalmente non si affrettassero, dopo aver consegnato l'ultima bottiglia al punto di raccolta, a bere tutto quello che sono riusciti a guadagnare.
I russi che vivono in campagna comprano meno alcolici, poiché risolvono con la samogonka (vodka fatta in casa). Di solito la samogonka ha un gusto orribile, ma una simile quisquilia non ferma certo un bevitore esperto. I tentativi del governo di limitare il consumo di alcolici sono destinati sempre a fallire. La capacità di bere molto è un motivo di orgoglio, in Russia. Ogni russo sogna di imparare a bere molto senza sentirsi male. Ecco perché Boris El'cin è stato sempre visto come «una persona del popolo», un vero uomo russo, le cui figuracce da ubriaco non provocavano indignazione, ma un riso benevolo.

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Curiosita del’est

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