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La conversazione.

L'argomento preferito di ogni conversazione è la politica. Ogni russo, sia egli sano di mente oppure no, vi dirà che il fronte della politica è in uno stato catastrofico, spiegandovi cosa farebbe se fosse presidente. Non c'è un solo russo che riesca ad astenersi dal proporre la sua ricetta miracolosa sul come salvare la Russia da governanti incompetenti o dal prospettarvi un piano dettagliato per la ripresa economica. Il comune denominatore di tutti questi piani? Impiccare ai lampioni tutti i politici in carica.

A differenza degli inglesi, i russi non possiedono l'arte di parlare del tempo per tutto l'arco di una crociera transatlantica. I russi sono in grado di parlare all'infinito di qualsiasi argomento: politica, famiglia, la salute della figlia più piccola del cugino di terzo grado oppure il concetto della Trinità. Tuttavia ci sono degli argomenti che i russi cercano di evitare, spingerli a parlarne è semplicemente impossibile. Si vergognano di parlare dei problemi sessuali: se ne vergognano persino con i dottori, per cui tanto più hanno remore in presenza di amici, dei figli oppure dei genitori. Ma, con la comparsa dei film e dei giornali erotici, nonché (orrore!) dei sex-shop, questo argomento sta cominciando ad essere affrontato in maniera più tranquilla. Dalle vetrine di ogni chiosco di giornali vi osservano fanciulle con abiti non molto casti, nello sguardo c'è una promessa eloquente... Ora è possibile ascoltare parole che prima erano tabù, come ad esempio profilattico, amplesso e sesso di gruppo. I rapporti omosessuali sono ancora ritenuti disgustosi e vergognosi, ma non vengono più puniti dalla legge. L'educazione sessuale continua ad essere un tabù assoluto. I russi (soprattutto gli insegnanti) credono ancora che i bambini si trovino sotto il cavolo oppure vengano acquistati in valuta straniera in negozi d'alto bordo.

La maggior parte delle offese russe sono connesse al sesso. I russi vanno orgogliosi del fatto che i marinai di tutto il mondo conoscano le loro imprecazioni, anche se questi ultimi non capiscono il reale senso di quello che, scellerati, pronunciano. Se lo sapessero, forse ci penserebbero due volte prima di dire cose simili! Per fortuna, anche i russi pensano raramente a quello che dicono.
Tra le imprecazioni russe più diffuse la parte del leone, naturalmente, spetta al linguaggio sconcio a sfondo sessuale e parentale, nonché offese relativamente lievi come «battona» e «figlio di buona donna». Un'ultima introduzione è «coglione», un'offesa abbastanza grave da far nascere una rissa.

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Curiosita del’est

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