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La gestualità e i sorrisi.

E' importante soffermarci sui gesti e la mimica. Gli inglesi sembrano poter fare a meno della gestualità, mentre un italiano a cui siano state legate le mani tace afflitto, in quanto la gestualità è una componente fondamentale della lingua italiana. Il russo si trova a metà strada tra questi due eccessi: si può parlare senza gestualità, ma è veramente scomodo, lo si deve riconoscere.

La maggior parte dei gesti russi si distingue esteriormente poco dai gesti degli altri popoli, ma a volte il loro significato è piuttosto diverso. Poi altri gesti, caratteristici delle culture occidentali, sono del tutto assenti in quella russa. E' ad esempio assente il gesto «Io inganno», che si ottiene sfregando l'indice sulla guancia oppure incrociando l'indice e il medio. Alcuni gesti hanno un significato comune, ma si distinguono nei dettagli esteriori: fermando un taxi, un russo alza il braccio e lo tiene parallelo alla terra, mentre in occidente  lo alzano appena e lo tengono verso terra, quasi ad indicare il punto dove il taxi si deve fermare. Comunque, dopo aver visto tantissimi film stranieri, anche i russi cominciano ad imitare questo dettaglio.  

Nel comportamento umano, nulla è più specifico del sorriso. Il ruolo che il sorriso svolge in Russia è completamente differente da quello svolto in occidente. Sentendosi chiedere “Come va?”, uno statunitense risponde: “Benissimo!” e sorride, anche se ha appena saputo di essere stato licenziato. Un giapponese, sorridendo, vi dice che la sua figlia adorata è morta, e non perché sia senza cuore. In tutti i paesi del mondo le persone soffrono in maniera identica, ma in alcune culture il sorriso è come uno scudo: magari sto anche male, ma non chiedo a nessuno di essere compatito, il mio dolore lo vinco da solo.

Invece, un russo che stia male non si mette a ridere: vuole che tutto il mondo sappia che è infelice. Beh, magari non proprio tutto il mondo, ma il suo palazzo sì. E se un russo vede che un altro sta male, si precipita a confortarlo. Anche qui abbiamo un esempio di  mentalità collettiva: “Un dolore diviso in due è un mezzo dolore; una gioia condivisa è una gioia doppia”. Ma se uno sorride e dice di stare da favola… perché aiutarlo?

I popoli che vedono il sorriso come un’arma di difesa credono che i russi siano persone cupe e severe, oppure insensibili e noiose, poiché non sorridono spesso come loro. Gli stranieri che vivono in Russia arrivano persino a dire: “Una cosa simile può accadere solo se qualcuno si mette a sorridere in autobus”.
I russi però non sono così, è che si attengono alla massima secondo cui “il riso abbonda nella bocca degli stolti”. Perché fingersi allegro, se non lo sei? Se però i russi sono allegri sul serio, lo dimostrano senza alcuna vergogna.

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Curiosita del’est

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